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Il caso Borromeo arriva in Senato

daniele-borromeoPAVIA. Il caso delle dichiarazioni omofobe del rappresentante degli studenti di azione universitaria Daniele Borromeo è arrivato anche al Senato grazie alla senatrice bolognese 5 Stelle Michela Montevecchi che le ha definite «un atto discriminatorio gravissimo perché recidivo e ancor più insopportabile perché accaduto in un luogo deputato alla cultura e all’istruzione ovvero all’università».

 

«Queste inaccettabili affermazioni – ha spiegato – non possono essere derubricate a provocazione, rappresentano un vero insulto alla dignità umana. Tollerando queste inaudite esternazioni e mille altre che ogni giorno ispirano e diffondono violenze, lasceremo il paese rovinare nella barbarie di una subcultura maschilista, razzista, omofoba e femminicida. Pertanto il Movimento 5 Stelle auspica che il nuovo Governo metta la sordina al triste mantra “Con la cultura non si mangia” e che ponga tra le sue priorità l’istruzione e la cultura, ricordandosi sempre che di ignoranza si muore».

«Il rettore, dopo un lungo silenzio, ci ha finalmente risposto – affermano Alessandra Alvarez, presidente di Universigay, e Luca Contardi, di Arcigay Pavia – ma attendiamo che in tempi certi venga costituita la commissione di garanzia. Ci auguriamo inoltre che l’Università di Pavia, come altri Atenei, abbia la forza di assumere i provvedimenti disciplinari del caso».

anna_ghezzi

Fonte: http://laprovinciapavese.gelocal.it/

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