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CS. IL IX CONGRESSO DI COMING-AUT

Comunicato stampa
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IL IX CONGRESSO DI COMING-AUT

rielegge la sua presidente, Cecilia Bettini, e approva la mozione Orizzonti Plurali

Bettini: «Gli orizzonti non sono confini immutabili: si spostano quando una comunità trova il coraggio di immaginare ciò che ancora non esiste».

Sport, neuroqueerness e persone giovani i nuovi ambiti d’impegno per il prossimo triennio 2026-2029. Ai lavori presenti il Comune e l’Università di Pavia.

Si è conclusa nella serata di ieri, 21 ottobre 2026, presso la sede dell’associazione in Corso Garibaldi 20/N a Pavia, il IX Congresso provinciale di Coming-Aut LGBTI+ Community Center, chiamato a rinnovare le cariche sociali e a definire le linee programmatiche del prossimo mandato.

Ai lavori hanno preso parte anche l’assessora alle pari opportunità Alessandra Fuccillo, il prorettore dell’Università di Pavia Cesare Zizza e Patrice Rusconi, presidente del Comitato Unico di Garanzia dell’Ateneo, presenze che confermano il radicamento dell’associazione nella rete istituzionale del territorio.

L’assemblea ha riconfermato alla presidenza Cecilia Bettini. Al suo fianco, Diego Domínguez Vrelus, confermato vicepresidente, Mattia Aracne in qualità di tesoriere e Federico Gaioni come garante. Nel Consiglio Direttivo sono statə riconfermatə Niccolò Angelini, Iacopo Babusci, Barbara Bassani, Simona Bicelli e Facundo Sivila.

Entrano per la prima volta Jheckie Ray Erabon e Leonardo Carlo Pelizza, entrambi con un percorso di attivismo già consolidato alle spalle.

In continuità col mandato precedente, l’assemblea ha discusso e approvato la mozione unitaria Orizzonti plurali. Il titolo raccoglie l’eredità del decimo Pavia Pride, Oltre l’orizzonte – La decima marea, e ne rovescia la prospettiva: non un solo orizzonte da superare, ma molti, tanti quante sono le persone che compongono oggi una comunità LGBTI+ sempre più ampia e intersezionale.

Un documento che parte da una domanda scomoda e la mette al centro del lavoro dei prossimo triennio: quali persone non stiamo ancora riuscendo a raggiungere, e perché?

La squadra del direttivo. Da sx: Jheckie Ray Erabon (in basso), Barbara Bassani, Simona Bicelli, Leonardo Carlo Pelizza, Diego Domínguez Vreuls, Niccolò Angelini, Iacopo Babusci (in basso), Mattia Aracne, Facundo Sivila

Tre gli ambiti nuovi.

Nasce un Gruppo Sport, pensato come percorso di indagine sulle discriminazioni negli ambienti sportivi e spunto di collaborazione con le società del territorio, a partire dall’introduzione del tesserino alias per le persone trans e non binarie.

Sulle neurodivergenze e l’accessibilità, l’associazione si impegna a progettare attività che siano accessibili sin da subito sul piano fisico, sensoriale, cognitivo e comunicativo, oltre che promuovere gruppi alla pari per persone LGBTI+ neurodivergenti e una formazione non medicalizzante per le persone operatrici, costruita insieme alle persone direttamente coinvolte.

Alle persone giovani la mozione riconosce un ruolo da protagoniste, affiancandolo a uno sguardo intergenerazionale che contrasti l’isolamento delle persone LGBTI+ più anziane, anche attraverso progetti di cohousing.

Accanto alle novità, la mozione rinnova gli impegni storici. Il Centro Antidiscriminazioni consoliderà i propri sportelli, a Pavia e in provincia, e ne attiverà uno nuovo dedicato alle persone LGBTI+ con disabilità. Proseguirà il lavoro del Pavia Checkpoint su prevenzione, testing e presa in carico delle persone che vivono con HIV. Per le persone trans, Coming-Aut continuerà a chiedere alle istituzioni sanitarie percorsi di affermazione di genere pubblici, accessibili e gratuiti, e a promuovere la carriera alias in scuole, Università e luoghi di lavoro.

Cecilia Bettini dichiara: «Ringrazio l’assemblea per la fiducia rinnovata e le persone che hanno contribuito a scrivere questa mozione, nata dall’elaborazione collettiva e dalle esigenze concrete della nostra comunità. Il decimo Pride ci ha consegnato una responsabilità: non considerare le conquiste un punto d’arrivo. Per questo apriamo strade nuove, nello sport, nell’accessibilità, nel protagonismo delle persone giovani, senza smettere di presidiare i servizi che in questi anni sono diventati un punto di riferimento per il territorio: vogliamo continuare a esserci per quelle persone della nostra comunità che rischiano di essere più marginalizzate.

In un clima politico in cui i discorsi d’odio trovano legittimazione anche nelle istituzioni, e in cui le persone trans sono bersaglio di attacchi continui, il nostro compito resta lo stesso: essere un luogo accogliente per chi cerca supporto o legami umani, e una voce che non arretra. Gli orizzonti della nostra comunità sono plurali perché plurali sono le persone che ne fanno parte. Continueremo, insieme, a renderli sempre più ampi.»


Pavia, 22 ottobre 2026

Coming-Aut LGBTI+ Community Center APS
Ufficio stampa
ufficio-stampa@coming-aut.it
+39 391 168 9410

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