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Comunicati & Notizie

CS. Aggressione omofoba a Vigevano

Comunicato stampa
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AGGRESSIONE OMOFOBA A VIGEVANO

Solidarietà alla vittima e sostegno concreto dal CAD di Pavia.

Coming-Aut, l’associazione LGBTI+ di Pavia, esprime la propria piena solidarietà e vicinanza alla vittima della grave aggressione avvenuta nei giorni scorsi a Vigevano, dove un giovane sarebbe stato prima destinatario di pesanti insulti a sfondo omofobo e successivamente aggredito e spinto nel Naviglio Sforzesco.

Secondo quanto riferito dai Carabinieri e riportato dalle testate giornalistiche, due persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Pavia in relazione ai fatti, con contestazioni che comprenderebbero, oltre alle lesioni personali, alle minacce e alla resistenza a pubblico ufficiale, anche la «discriminazione legata all’orientamento sessuale».

Il Centro Antidiscriminazioni (CAD) di Pavia è a disposizione della vittima e offre, fra gli altri, supporto legale e psicologico, affinché possa essere accompagnata e sostenuta nel percorso successivo all’aggressione, nel pieno rispetto della sua volontà e della sua riservatezza, in attesa degli sviluppi e dell’esito delle indagini.

Proprio alla luce del comunicato diffuso dall’Arma, riteniamo tuttavia necessario evidenziare un aspetto giuridico che non può essere ignorato.

Nell’ordinamento penale italiano non esiste, allo stato attuale, un autonomo reato denominato “discriminazione per orientamento sessuale”. 

Non possiamo quindi che guardare con amarezza alla distanza ancora esistente tra la realtà vissuta dalle persone LGBTI+ e la risposta dell’ordinamento italiano.

Ricordiamo ancora con dolore l’affossamento del ddl Zan al Senato nel 2021 e le immagini dei festeggiamenti che accompagnarono quel voto. Oggi, davanti all’ennesimo episodio di violenza omofoba, quella distanza appare ancora più evidente.

L’Europa indica una strada. L’Italia la percorra.

Il 21 maggio 2026 il Parlamento europeo ha approvato la revisione della direttiva sulle vittime di reato, introducendo specifiche tutele per le persone vittime di reati legati, tra l’altro, all’orientamento sessuale, all’identità di genere e alla disabilità. Il testo prevede strumenti per prevenire la vittimizzazione secondaria e rafforzare l’accesso delle vittime alla giustizia e ai servizi di assistenza. 

È una strada che chiediamo all’Italia di percorrere senza esitazioni e senza ulteriori ritardi. Una persona aggredita perché percepita come gay, lesbica, bisessuale o trans non dovrebbe trovarsi sola nel momento della denuncia, né dovrebbe essere costretta a dimostrare da sola che la violenza subita è stata motivata dall’odio o dal pregiudizio.

Le parole usate da chi mette in atto un’aggressione, il contesto e la motivazione discriminatoria devono poter essere riconosciuti e adeguatamente valutati.

Come associazione LGBTI+ del territorio ribadiamo che l’omobilesbotransfobia non è un’opinione e la violenza motivata dall’orientamento sessuale non è una semplice “lite”. Siamo di fronte a una persona che, secondo le ricostruzioni disponibili, sarebbe stata insultata proprio in ragione del proprio orientamento sessuale e successivamente aggredita fisicamente. Saranno le indagini e l’autorità giudiziaria ad accertare responsabilità, dinamica e qualificazione giuridica dei fatti.

Nel frattempo, però, una cosa possiamo dirla con chiarezza:

la vittima non è sola.

Il CAD di Pavia è pronto a garantire ascolto, accompagnamento psicologico e supporto legale, perché nessuna persona debba affrontare da sola le conseguenze di una violenza subita.

«Quanto accaduto conferma l’importanza di non abbassare la guardia e presidiare il nostro territorio. L’omofobia esiste, produce discriminazioni e in questo caso è arrivata alla violenza fisica. Non è più tollerabile che episodi simili vengano normalizzati o minimizzati» dichiara Cecilia Bettini, presidente di Coming-Aut, «È proprio in provincia e nelle aree più periferiche che è ancora più necessaria la nostra presenza. Là dove stereotipi e pregiudizi sono maggiormente radicati, dove l’isolamento è più forte, discriminazioni e violenze trovano terreno fertile. Il nostro Centro Antidiscriminazioni dispone, oltre che di uno sportello di ascolto a Pavia, anche di uno proprio a Vigevano e uno a Landriano. 

Il nostro impegno sul territorio prosegue non solo tramite il lavoro dei nostri sportelli ma soprattutto sul piano della prevenzione. È necessaria la conoscenza e la formazione. Le istituzioni devono saper riconoscere e contrastare fenomeni d’odio nei confronti delle persone LGBTI+. La società non può voltare lo sguardo dall’altra parte»

Pavia, 23 agosto 2026

Coming-Aut LGBTI+ Community Center APS
Ufficio stampa
ufficio-stampa@coming-aut.it
+39 391 168 9410

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