In merito all’ iniziativa svoltasi sabato 10 giugno, poco prima dell’inizio del terzo Pavia Pride, monsignor Sanguineti non è stato avvisato ne’ ha concesso l’utilizzo della cattedrale ( e tantomeno il benestare perché avesse luogo un incontro di preghiera del genere).
Don Nicolas Sacchi, a nome della Segreteria Vescovile, in una mail spedita ad un ragazzo cattolico che chiedeva spiegazioni parla chiaro: “Monsignor Sanguineti non è stato avvisato ne’ ha concesso l’utilizzo della cattedrale (e tantomeno il benestare perchè avesse luogo un incontro di preghiera del genere).”
Dal quotidiano locale invece leggiamo tutt’altro. “Non ho vietato il Duomo” dice il Vescovo.
Non ci è chiara quindi la posizione che ha assunto Monsignor Sanguineti: non approva “un incontro di preghiera del genere” oppure sostiene chi cerca di riparare al torto di cui il PAVIA PRIDE 2017 avrebbe macchiato la città di Pavia agli occhi di Dio?

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