13006456_10209460346615949_8175689320810069504_n“Il Pavia Pride 2016 vuole riportare il coming out e la visibilità al centro dell’azione politica della comunità Lgbti”.Così ha dichiarato Niccolò Angelini, presidente di Arcigay Pavia “Coming-Aut”, ieri, nella sala del Consiglio comunale di palazzo Mezzabarba, aprendo la conferenza stampa di presentazione della manifestazione.

Il pavia Pride sarà sabato 11 giugno: come di consueto il corteo partirà da piazzale Ghinaglia alle 15:00 e, superato il ponte coperto, si snoderà nelle strade del centro della città guidato dal carro ufficiale della manifestazione, fino all’arrivo in piazza Vittoria, previsto per le ore 16:30. L’evento sarà dedicato al tema del coming out, inteso come momento d’identità e di libertà per le persone LGBT (lesbo, gay, bisex, trans), un rito di passaggio apparentemente individuale, che però si riflette nel mondo intorno, facendosi potente gesto politico.
Il coming out con se stessi, con la famiglia, a scuola o sul posto di lavoro, il coming out delle persone transessuali e delle persone sieropositive: in ognuno dei mille contesti e delle infinite situazioni in cui avviene, il coming out produce visibilità. “Soltanto se visibile – spiega un comunicato – la comunità omo e transessuale può essere parte viva e propositiva dentro la societ, e continuare la battaglia di eguaglianza, d’inclusività e di diritti”. Niccolò Angelini ha proseguito: “come accaduto al Pride 2015, Pavia saprà essere città orgogliosamente inclusiva, accogliente, felice di celebrare l’eguaglianza nella diversità.
L’11 giugno Pavia farà il suo coming out municipale: si riscoprirà libera, aperta e solidale, capace di essere unita al fianco delle minoranze. Sarà una festa straordinaria di orgoglio e libertà.”
Alla conferenza stampa hanno partecipato il sindaco Massimo Depaoli e due asssessori: l’amministrazione ha aderito al Pavia Pride 2016, dando il patrocinio del comune di Pavia, che si aggiunge a quello della Provincia e del Centro Servizi Volontariato.
Laura Canale, assessore alle pari opportunità, ha rammentato: “L’Italia, secondo le statistiche, è un paese fra i più omofobi d’Europa, perciò voglio ringraziare Arcigay Pavia per il lavoro quotidiano nelle scuole, fra i cittadini.”
Giacomo Galazzo, assessore alla cultura, ha aggiunto: “la lotta alle discriminazioni segna il grado di civiltà di una società e riguarda ogni cittadino”.

(f.m.)

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