Si è tenuto ieri alle 22:30, in seconda convocazione presso il Caffè del Teatro di Pavia, il IV Congresso Provinciale di Arcigay Pavia “Coming-aut”.

Alla presenza di circa 100 persone, sono stati eletti: Niccolò Angelini (Presidente), Barbara Bassani (Tesoriere), Elena Petriccioli, Marco Corti ed Alessandra Alvarez.

 

Il quarto congresso provinciale di Arcigay Pavia ha segnato un’occasione importante di confronto e riflessione tra tutti i soci attivi che ogni giorno vivono l’associazione. Arcigay Pavia ha di fronte a se sfide importanti che coinvolgeranno la politica cittadina e provinciale, i pavesi e la comunità gay locale e universitaria. Prima della nascita di Arcigay Pavia non esistevano punti di riferimento, e questo era fonte di smarrimento e dispersione. Arcigay Pavia é intervenuta per migliorare la qualità della vita della persone gay e trans, fino a far diventare i singoli comunità e la comunità movimento politico di rivendicazione dei diritti: per farlo ha costituito un’associazione (nel 2005 Coming-Aut, poi dal 2010 Arcigay Pavia).

La misura del cambiamento lo segna la vivacità della vita gay friendly in città nonché delle iniziative politiche dedicate ai temi LGBTI, ricordiamo il primo Pavia Pride lo scorso 6 giugno.
Il classico ritrovo del martedì sera, nato e sviluppato come serata che ha al suo centro la necessità di far socializzare le persone omosessuali e transessuali, ha segnato la nascita della consapevolezza dei propri diritti e della necessità di rivendicarli: ogni martedì i volontari di Arcigay Pavia “Coming-aut” parlano ad oltre 150 persone che sono curiosi di quello che l’associazione fa, talvolta iniziano a collaborare, convincendosi dell’importanza di essere protagonisti di una lotta di rivendicazione e costruendo un pezzetto del progetto politico di Arcigay Pavia che ha nella dignità e nell’eguaglianza le sue stelle polari.

Arcigay Pavia è dunque questo: luogo di socializzazione, punto di rivendicazione, occasione di formazione politica.

Il programma per il biennio che verrà nasce dall’idea di continuare a lottare per i diritti che spettano ma ancora mancano alle persone LGBTI, senza rinnegare le peculiarità, l’identità, il messaggio culturale “queer” della comunità LGBTI. La lotta alle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere parte dall’orgoglio di essere ciò che siamo senza paura né vergogna.

La salute, la socializzazione, le iniziative culturali, la politica locale/provinciale, la scuola e l’università resteranno alcuni degli obbiettivi principali per i prossimi due anni.

L’associazione si è dimostrata capace di aggregare energie da investire nei molti progetti del territorio pavese che hanno reso Arcigay Pavia e i suoi soci protagonisti della realtà locale e non solo. La collaborazione con le altre associazioni di volontariato di Pavia e provincia, il continuo confronto con le istituzioni locali e l’inserimento nel contesto associativo nazionale hanno fatto sì che l’impegno di tutti i volontari, membri del direttivo e soci attivi si intensificasse sempre di più per fornire alla comunità risposte sempre più complete alla voglia di stare insieme, alla rivendicazione dei diritti e alla lotta contro ogni forma di discriminazione fondata su orientamento sessuale e identità di genere.

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